Cos’è una landing page e come realizzarla

La landing page è uno strumento fondamentale del web marketing. In questo articolo parlerò in modo molto semplice e conciso di cos’è e quali sono gli elementi che la compongono. Infine fornirò qualche esempio pratico.

Landing page tradotta letteralmente significa “pagina di atterraggio”, termine non del tutto errato se si considera che è una pagina alla quale si arriva dopo aver cliccato su un collegamento. Però questo non basta a definire la sua essenza.

Più correttamente, si può dire che una landing page è una pagina avente l’obiettivo di “convertire”. Per conversione si possono intendere diverse cose. Ad esempio si può intendere la conclusione di una vendita, cioè il momento in cui il  potenziale cliente diventa un cliente vero e proprio, ma non necessariamente deve esserci questo. Una conversione si può avere anche più semplicemente quando un visitatore lascia i propri recapiti in un form ad esempio, diventando così un potenziale cliente, ovvero un lead.

Più genericamente, quindi, una conversione è un’attività completata importante per il successo del tuo business. Le conversioni inoltre, si dividono in micro o macro. Quelle micro si riferiscono alla trasformazione di un visitatore in cliente potenziale, mentre quelle macro fanno riferimento alla trasformazione di un cliente potenziale in un cliente vero e proprio. In questo caso avviene quindi una vendita. Pertanto, una macro conversione è composta di micro conversioni, e viceversa, le micro conversioni possono portare alle macro conversioni.

Le fasi che una persona attraversa per soddisfare i propri bisogni sono molteplici: prima di tutto c’è la percezione di un bisogno, si comincia quindi una ricerca preliminare delle possibili soluzioni, se ne sceglie una e infine si valuta la soluzione adottata.

Di pari passo, potremmo quindi affermare che le fasi del web marketing, per arrivare al nostro obiettivo, sono le seguenti: attirare, convertire, concludere e deliziare. Una landing page si colloca perciò nella seconda fase, quella di conversione.

Nella prima fase si intercettano i potenziali clienti, promuovendo l’attività su social network, motori di ricerca, pubblicità pay-per-click, blog ed altro.

Nella seconda fase, questo flusso di visitatori deve essere quanto più possibile convertito in potenziali clienti, ed è qui che entra in gioco la landing page. Gli utenti arrivano in questa pagina dopo aver cliccato un link che riguardava un determinato argomento, manifestando quindi un interesse verso di esso. Perciò è fondamentale che ci sia una coerenza tra la fonte (link) e la pagina di arrivo.

Il lead magnet

Fondamentale per spingere l’utente a lasciare  i propri recapiti è offrirgli un contenuto che rappresenti per lui del valore. Questo può consistere in un e-book, degli sconti, un preventivo etc.

Gli elementi di una landing page

Struttura landing page

Esistono un’infinità di tipologie di landing page che si possono creare, in relazione anche al contesto ed all’obiettivo che si vuole perseguire, rimangono però degli elementi essenziali che devono assolutamente essere presenti affinché sia efficace. Eccoli riportati qui sotto:

Titolo

E’ la prima cosa che l’utente nota, identifica tutto l’argomento di cui si sta parlando. E’ importante che sia adeguato per far sì che  venga letto il resto della pagina e di conseguenza anche ad effettuare la conversione.

Il testo

Deve essere conciso per non far perdere attenzione al lettore e persuasivo.

Media

Immagini e video possono aumentare l’impatto del messaggio che si sta comunicando, quindi è una buona prassi inserirli.

Call-to-action

Una frase o parola che dia all’utente di quello che sta per fare come “Iscrivimi”, “Scarica”, “Acquista”, collocata all’interno di un pulsante che spicchi molto all’interno del contesto, in modo da attirare la sua attenzione e spingerlo a cliccare.

Form

I campi in cui l’utente inserirà i suoi dati. Può essere solo un campo e-mail se ci interessa abbonarlo ad una newsletter, oppure i suoi dati anagrafici se vogliamo avere informazioni più approfondite. Se chiediamo solo il suo indirizzo e-mail si possono sempre ottenere gli altri dati in un secondo momento.

I benefici

Meglio riportare anche tutti i vantaggi che un utente può avere dalla conversione. In questo modo sarà più motivato a registrarsi. Devono contenere un messaggio immediato e d’impatto.

Le testimonianze

Sono delle opinioni di chi ha già beneficiato del servizio. Hanno il compito di abbattere le perplessità e i dubbi del visitatore e creare fiducia.

Gli errori da evitare

1. Inserire una barra di navigazione

Nonostante possa essere utile all’interno di una newsletter o di un sito, qui invece è sconsigliabile, perché rischia di portare l’utente fuori dalla pagina e così impedisce la sua conversione.

2. Design troppo complesso

Inserire troppe informazioni, poco leggibili ed in modo disordinato può ridurre la comprensione dell’utente e quindi indurlo ad abbandonare la pagina. Pertanto è consigliato che la struttura sia semplice e i colori rendano ben visibile il testo.

3. Esporre troppe Offerte

Mostrare troppe offerte all’utente può creare una confusione che gli impedisce la comprensione dell’offerta al quale sta dando l’adesione.

4. Incoerenza tra link e pagina

Il contenuto della pagina deve essere coerente con il link dal quale è arrivato l’utente: se parliamo di un prodotto/servizio preciso nel link, nella pagina dovrò riportare sempre lo stesso prodotto/servizio e non uno diverso oppure una gamma, altrimenti si rischia di portare alla pagina visitatori poco interessati.

5. Non inserire un media

I media, che siano immagini o video, possono dare molte informazioni sul prodotto/servizio che si sta vendendo, così da creare fiducia nell’utente. Non inserirli sarebbe un grave errore.

6. Mancata ottimizzazione SEO

Anche queste pagine vanno curate dal punto di vista SEO, come se fossero siti, perché gran parte delle visite arriverà dai risultati organici di un motore di ricerca.

 

Esempi di landing page

Shopify

Shopify

In questa landing sono presenti tutti gli elementi essenziali: c’è un titolo che fa capire subito il servizio offerto, le testimonianze di chi lo usa (160 mila utenti) in modo da creare fiducia, e poi di nuovo sotto l’immagine, gli utenti illustri che lo usano. In chiara evidenza i benefici vengono elencati sulla sinistra. Sotto, poi, un form completo abbinato ad una call-to-action molto evidente che permette l’immediata conversione.

Uber

Anche qui, Uber mostra il vantaggio immediato che si può avere dal servizio (“Earn money on your schedule”),  mentre di fianco sulla sinistra troviamo un form completo e una call-to-action molto evidente.

Code Academy

Code Academy, con una pagina estremamente semplice, riesce a trasmettere i benefici del suo servizio, mediante un titolo ed il video sottostante, ed infine permette la conversione con il form e la call-to-action sulla destra. Il vantaggio di una pagina essenziale consiste nel fatto che l’attenzione dell’utente non viene dispersa su troppe informazioni.

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