Come creare un logo ideale

Nella nostra vita di tutti i giorni ci capita inevitabilmente di osservare una quantità impressionante di loghi. Questi loghi li troviamo nei contesti più disparati: televisione, web, social network ma anche più semplicemente stando nel mondo esterno possiamo osservarli sulle vetrine delle attività commerciali oppure sui vestiti che noi tutti indossiamo. Ci viene quindi naturale chiederci: “Perché un logo è così importante?”

In questo articolo cercherò di dare una risposta a questa domanda e di fornire delle indicazioni su come crearne uno ideale, abilità fondamentale per ogni web marketer.

I requisiti fondamentali

Il logo è importante per un’azienda perché riesce a soddisfare tre requisiti fondamentali: identificazione, distinzione e comunicazione.

Identificazione: grazie ad esso un’azienda riesce a trasmettere la propria identità al pubblico, cioè i valori che ritiene importanti e le necessità che mira a soddisfare con i propri prodotti. L’azienda deve fare in modo di farsi riconoscere immediatamente e di rimanere impressa nella mente del consumatore.

Distinzione: il logo dev’essere unico e originale  per fare in modo che l’azienda riesca a distinguersi dalla concorrenza e trasmettere l’idea che i propri prodotti offrano esclusivi vantaggi.

Comunicazione: il logo ha il compito di comunicare un determinato messaggio. Questo messaggio deve riguardare i prodotti o servizi offerti dall’azienda oppure delle loro caratteristiche.

 

Le caratteristiche essenziali

Un logo dev’essere:

-semplice e memorizzabile: per essere efficace il consumatore deve essere in grado di capire facilmente il logo, quindi si sconsigliano forme troppo complicate.

-adattabile a qualsiasi supporto / scalabile: come già accennato, il logo sarà riprodotto su diversi supporti come desktop, tablet e mobile. Oltre a questi anche su grafica stampata ed eventualmente su delle divise. Per questo motivo deve avere delle forme e dei colori che si prestino ad essere adattate a diversi devices e stampate su supporti diversi tra cui tessuti. E’ consigliato quindi evitare forme troppo sottili e complesse, e colori sfumati.

-riconducibile all’azienda: il consumatore, osservando il logo, deve essere in grado di capire a quale azienda fa riferimento ed ai relativi prodotti.

Dopo aver parlato del significato e delle caratteristiche di un logo, non ci resta che parlare di come crearlo.

Le fasi di creazione

Creare un logo richiede diverse fasi, eccole qui sotto elencate:

Brief col cliente: prima di tutto è necessario incontrarsi col cliente per discutere di alcuni concetti basilari. Ad esempio bisogna chiarire se il logo si riferisce ad un prodotto nuovo oppure ad un rebranding di un prodotto esistente, inteso come modifica di un logo preesistente. In questo caso bisognerà ragionare su quali elementi mantenere e quali riprogettare. A quale pubblico si rivolge? Per esempio potrebbe essere un pubblico giovane informale oppure uno più adulto e sofisticato. Quali significati vuole comunicare? I prodotti possono avere diverse caratteristiche, alcuni cercano di mettere in risalto la propria qualità, altri la propria affidabilità e via dicendo. Infine, una domanda a cui non si può prescindere: Qual è il budget a disposizione? Conoscere questo aspetto ci permetterà a noi di capire se è vantaggioso lavorare con questo cliente e a lui l’importanza che assegna a questo lavoro.

A questo punto non ci resta che passare alla realizzazione! In questa fase si osservano i loghi che sono stati usati in precedenza, si cerca di capire l’evoluzione che c’è stata ed i motivi per i quali è avvenuta. Infine si chiede al cliente a quale punto di arrivo vuole giungere. E’ una buona idea fare dei brainstorming in cui si buttano giù tutte le idee e i concetti che vengono in mente.

Fatto questo, si passa alla fase di produzione vera e propria. Si prende carta e penna e si cominciano a fare delle bozze. E’ fortemente consigliato usare la carta piuttosto che un programma di grafica sia per ragioni di tempo ma anche per un discorso di vincoli che questo comporterebbe. Carta e penna stimolano di più la fantasia!

L’ultima fase, anch’essa fondamentale, riguarda la scelta del programma. Il più famoso è Adobe Illustrator, però ce ne sono molti altri di validi. Questo programma si è imposto nel tempo diventando uno standard di riferimento nel suo settore per la sua capacità di gestire la realizzazione di grafica vettoriale. Offre una gamma completa di strumenti ed è disponibile in una versione di prova per un periodo iniziale di tempo.

Passiamo adesso a capire quali sono gli elementi più importanti di un logo.

Gli elementi che costituiscono un logo

Il carattere: il font utilizzato ha un forte impatto sul risultato finale perché ogni tipologia può trasmettere delle qualità diverse. Ci sono font molto classici come il Garamond che risale addirittura al 1495. E’ un carattere dotato di grazie e si presta a rappresentare uno stile molto formale. Un altro font molto conosciuto è Helvetica, nato in Svizzera nel 1957. Presenta uno stile essenziale e pulito. A differenza del Garamond è senza grazie, il che lo rende più adatto a contesto meno formali.

I simboli: altro elemento assolutamente utilizzato per i loghi sono i simboli. Sono delle forme, dei punti, delle frecce o altro ancora che consentono di personalizzare il proprio logo rafforzando la sua identità e distinguendolo da tutti gli altri. Permettono inoltre di far trasmettere al logo significati particolari. Ecco qui di seguito alcuni esempi.

I colori: esistono degli studi che dimostrano quanto determinanti siano i colori per la scelta di un prodotto da parte del consumatore. Pertanto è necessario scegliere i colori con consapevolezza dei significati e delle sensazioni che ognuno di essi trasmette. Riportiamo qui di seguito uno schema che li sintetizza.

Se ad esempio stiamo creando un logo di un’azienda che opera nel settore ambientale sarà più indicato usare colori come il verde ad esempio, per richiamare i concetti di natura e di salute, mentre se il logo riguarda qualcosa di tecnologico potremmo ad esempio usare il grigio.

Questa era una breve panoramica degli aspetti da considerare per la creazione di un logo, però ce ne sono molti altri da considerare e bisogna tenersi sempre aggiornati su questi concetti che sono in continua evoluzione. Non ci resta che mettere in pratica quanto appena scritto!

 

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